Instagram, così come gli altri social network, aiuta a costruire e aumentare il successo di un brand (personal o commercial). Instagram, rispetto agli altri social network, si basa su contenuti visual (foto e video) che hanno un riscontro immediato da parte degli utenti. Un’azienda, in una strategia di marketing integrato, dovrebbe considerare la necessità di creare una propria identità anche su Instagram, per evitare di rimanere in una zona d’ombra e, quindi, rischiare di essere esclusa soprattutto dai Millenials e dai Centennials, comunità formate da persone giovani e molto giovani che trascorrono e condividono gran parte della propria giornata sui social network e, in particolare, su Instagram. Quest’ultimo, infatti, è amatissimo da queste generazioni perché trovano spassoso il potersi metter in mostra con l’utilizzo di belle foto e video anche attraverso l’uso delle stories (contenuti che hanno una durata di 24 ore e che che poi scompaiono dalla timeline).

Se, poi, lo si utilizza seriamente e con consapevolezza di ciò che si vuole ottenere, si possono cogliere tante nuove opportunità. Un’azienda, quindi, potrebbe approfittare di questo strumento per crescere e distinguersi dai competitors. Instagram è stato eletto “il re dell’engagement sui social”, facendo riferimento al fatto che i post pubblicati dai brand più importanti hanno un tasso di engagement (coivolgimento) per follower del 4,21%. In breve, Instagram garantisce un’interazione e un’engagement di gran lunga più elevato per utente rispetto a Facebook (60 volte in più).

Le migliori aziende e i migliori brand del mondo utilizzano Instagram come veicolo per accrescere ulteriormente il proprio fatturato e la brand awareness. Per seguire le orme dei Big è utile prendere spunto dai loro post ma, anzitutto, occorre elaborare una strategia su Instagram che sia coerente con il piano di social media marketing aziendale. Bisogna, quindi, stabilire obiettivi specifici da raggiungere, come: aumento delle vendite, aumento del traffico verso il sito, aumento della brand awareness. Il profilo aziendale di Instagram è uno strumento molto efficace in quanto dà anche la possibilità di misurare gli obiettivi raggiunti verificandone le persone coinvolte, i like e altri dati che aiutano a capire se si sta rispettando la tabella di marcia strategica definita a monte.

Questa “tabella di marcia” dovrà essere impostata tenendo conto anche di altri aspetti fondamentali: quali tipologie di post pubblicare, la frequenza con cui pubblicarli, il tono di voce, l’orario, ma, soprattutto, bisognerà fare attenzione alla qualità delle immagini e dei video, considerato che Instagram basa la propria esistenza proprio su questi contenuti.

Le storie di Instagram, poi, meriterebbero un approfondimento a parte. Per il momento, è sufficiente sapere che le Instagram stories sono immediate e che ogni mese, circa mezzo miliardo di persone le usa per condividere i momenti della propri giornata in clip da dieci secondi l’uno. Quasi 95 milioni di messaggi al giorno vengono generati grazie alle Instagram stories. E così come gli utenti amano fare le “storie”, allo stesso modo adorano guardarle.

Un’azienda, un brand, un personaggio pubblico, possono allora “mettersi in mostra” per ottenere consensi dai proprio follower con, ovviamente, una ricaduta positiva sulla brand awareness, sul fatturato, sul sito internet. Insomma, un’opportunità da non perdere!

Infine, per presentare un brand su Instagram si devono usare anche elementi non visivi, come la didascalia, utilizzando gli hashtag legati al brand. Questo non significa usare come hashtag solo il nome del brand ma, bisogna trovare hashtag che rappresentino il brand su Instagram, che sia condivisi e seguiti da molti follower interessati a quello specifico hashtag.

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